Regolarizzare la propria fornitura idrica

Come mettersi in regola e quali rischi si corrono se vengono riscontrate irregolarità.

Mettersi in regola: un passo necessario

Nepta sta eseguendo verifiche territoriali volte al contrasto degli allacci abusivi. Sottrarre acqua alla rete è punibile come furto. Chi usufruisce dei servizi idrici (acquedotto, fognatura, depurazione) è tenuto al pagamento di un corrispettivo che concorre a coprire i costi sostenuti per il servizio medesimo. Usufruire del servizio idrico integrato consapevoli di non essere censiti dal gestore o allacciarsi abusivamente alla rete idrica (o riallacciarsi autonomamente a seguito di una sospensione della fornitura o di un distacco) è un illecito che configura anche un reato.

A chi ci rivolgiamo

A coloro che usufruiscono del servizio idrico di Nepta senza essere in possesso di un regolare contratto di fornitura.

Perché regolamentare la fornitura

Mettersi in regola con il gestore idrico non è solo un obbligo, ma una tutela per il cittadino. L’acqua è un bene essenziale e la sua erogazione deve avvenire nel rispetto delle normative vigenti. Una posizione non contrattualizzata può comportare conseguenze gravi, sia sul piano legale che sulla continuità del servizio.

  • Provvedimenti legali

    In caso di prelievo non contrattualizzato di acqua si va incontro a procedimenti legali e sanzioni pecuniarie previste dalla normativa di riferimento

  • Distacco immediato della fornitura

    Il gestore idrico ha la facoltà di interrompere l’erogazione senza preavviso, lasciando l’utente senza accesso a un servizio essenziale

Quali sono i rischi in caso di irregolarità

Quando viene individuato, l’allaccio abusivo è subito rimosso. Il vigente regolamento idrico, poi, prevede che qualora sia constatata l’alterazione dei sigilli, la manomissione o l’alterazione delle condutture o venga scoperto qualunque altro accorgimento che consenta il prelievo incontrollato dell’acqua, il responsabile sarà tenuto, oltre al pagamento della penale prevista, anche a corrispondere il dovuto per i volumi d’acqua prelevati e a rimborsare tutte le spese causate dall’abuso.

Le conseguenze di un allaccio abusivo alla rete idrica comportano quindi sia conseguenze di natura patrimoniale (con richiesta di pagamento per il servizio di cui si è usufruito indebitamente) sia penale (per il furto aggravato d’acqua).

Come regolamentare la fornitura

Per regolarizzare la fornitura è necessario avere:

  • Il titolo di possesso dell’immobile (estremi contratto di affitto, atto di proprietà, altro diritto reale);
  • Dati catastali dell’immobile dove sarà attivata la fornitura;
  • Autocertificazione per residenza;
  • Indicazione n. abitanti;
  • Codice fiscale;
  • Indirizzo e-mail;
  • Recapito telefonico;
  • Documento d’identità.

Come avanzare la richiesta

Regolarizza la tua utenza inviato la modulistica attraverso uno di questi canali:

E-mail: servizioclienti@nepta-acqua.it,
Posta: all’indirizzo Via Giuseppe de Falco, 31 – Caserta.
Presso gli sportelli al pubblico previo appuntamento contattando il numero verde 800.909.109

Attiva la tua fornitura acqua

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