Nepta al Festival dell'Acqua: il Patto per la Resilienza idrica e l'AI al servizio delle reti

Nepta ha partecipato al Festival dell'Acqua 2026, promosso da Utilitalia, portando il proprio contributo sui due temi al centro del dibattito: la resilienza del servizio idrico e il ruolo dell'innovazione tecnologica.

Il 28 settembre, in occasione della giornata di apertura, Nepta ha sottoscritto il Patto per la Resilienza idrica di Utilitalia: sei linee d’azione, rivolte a istituzioni e regolatore, per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico e passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. Tra queste, la costruzione di un sistema idrico water-smart, in cui digitalizzazione e intelligenza artificiale sono leve abilitanti della resilienza.

È su questo fronte che si è concentrato l'intervento dell'amministratore delegato Marco Lombardi, che ha illustrato come Nepta, facendo tesoro dell'esperienza del Gruppo Italgas, stia portando l'intelligenza artificiale nel servizio idrico, partendo da due presupposti:

Per poter utilizzare efficacemente l'intelligenza artificiale serve innanzitutto disporre di un data lake nel quale tutti i dati siano correttamente catalogati. Senza una base dati strutturata non c'è intelligenza artificiale che possa funzionare correttamente. La base di tutto è duplice: creare una base dati sicura e formare le persone.

Marco Lombardi

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Le applicazioni sono già operative nelle società idriche del Gruppo, in un modello che lascia alle persone la validazione delle decisioni:

  • Acqualatina: con la piattaforma WorkOnSite, un agente di AI analizza le foto dei cantieri e verifica profondità degli scavi, segnaletica e dispositivi di protezione individuale; finora sono stati gestiti circa 1.600 cantieri.
  • Siciliacque: sei sensori installati lungo circa 50 chilometri di condotte di adduzione primaria consentono di individuare in continue perdite e prelievi abusivi.
  • Acqua Campania: due robot e l’analisi con AI di circa 12 ore di immagini hanno consentito di ispezionare una galleria realizzata negli anni Ottanta, interessata da una perdita di circa 100 litri al secondo.

Dati affidabili e competenze delle persone sono la base per agire in chiave preventiva: è la direzione con cui Nepta dà seguito all’impegno assunto con il Patto.